Giorgio Bersano

bersano

Perchè dovrei ascoltarti, professore?

Certamente una domanda imbarazzante, alla quale è inutile rispondere con frasi del tipo: sono il tuo docente, se vieni a scuola qualcosa devi imparare, quello che impari oggi ti potrà servire domani. Insegnare è tutt’altro che semplice. Ho sempre il dubbio di non svolgere bene il mestiere per il quale vengo pagato, anche se male. Mi viene voglia di dire: se mi ascolti mi dai una mano, io ti insegno e tu impari, e quindi faciliti quel ruolo che mi sono scelto e che NABA ha accettato. Mettiamola quindi sul piano della collaborazione amichevole. Un prof non esiste senza qualcuno che ascolti è come un corridore senza la Formula Uno, o un campione di tennis sprovvisto di racchetta. Se mi ascolti faciliti il mio ruolo, mi permetti di veicolare quello che so a te che sei più giovane di due generazioni. Per la quantità di anni che ci dividono a volte gli allievi mi sembrano dei marziani, e anch’io devo apparire a loro come uan specie di extraterrestre con orientamenti di valore, atteggiamenti, giudizi che sembrano arrivare da un altro pianeta. Ma in fondo è proprio quel dialogo fra i diversi o il rapporto fra mondi sconosciuti che garantisce quelle scoperte fondamentali rispetto ai percorsi di esplorazione che accompagnano l’individuo nel corso della sua esistenza. Se il dialogo, per essere instaurato richiede una propensione all’ascolto che ovviamente deve essere reciproca. Non solo alle cose che vengono dette sulle materie insegnate, ma soprattutto rispetto osservazioni più generali alle visioni del mondo allo stile e ai comportamenti adottati. Alla domanda: perchè dovrei ascoltarti, professore? risponderei allora: perchè se tu mi ascolti anche io ti ascolto. Se no, perchè dovrei ascoltarti, ragazzo mio? Se tu non mi ascolti anche io mi sento in diritto di non ascoltarti. E allora finiamo tutti in quel famoso dialogo fra sordi, con la immancabile frustrazione che deriva dalla incomunicabilità programmata!

E allora ascoltami, fammi contento, che magari le ore passate in classe, insieme, diventano più piacevoli. Io mi diverto di più, e forse divento più divertente!

post-it1

Commenti autografi dei visitatori lasciati sui post-it durante la mostra.

*Very good Giorgio!

*bad artefacts

*un tempo i pazzi andavano al manicomio… ora i pazzi vanno nei saloni d’arte!!! Design=follia

*solo chi ha ascoltato ha poi diritto di parlare

*c’è odore di fiore morto… il design è morto?

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